resistenze solidali d’agosto

 la città è deserta e le piante delle aiuole liberate respirano un po’, libere dalle macchine parcheggiate attorno. Ieri siamo andate a niguarda, e tutto il giardino sta bene. Oggi era il momento di andare alla ricerca di Mr. Chen, e a salutare le sue aiuole.

a dire il vero quando sono arrivata mi sembrava tutto nuovamente distrutto e io delle piantine di peperoncino che già salivano ho trovato poco. la pioggia si è mangiata il cartello, ma perfortuna il terreno era in uno stato decente. certo, pensare alle foglione giganti di zucchina di qualche settimana fa…

ad ogni modo ogni eravamo solo semi attrezzati, e quindi abbiamo rimesso su i cartelli e piantato qualche seme, niente di più. qui non c’era praticamente più niente…

visto che i vicini si lamentavano della bruttezza delle zucchine, abbiamo piantato una piccola aiuola di datura. non è decisamente stagione, ma a questi piccoli semi chiediamo uno sforzo in più quest’anno, e di provare con una piccola pianta tardiva che a ottobre, se la Città la fa sopravvivere, regalerà ai vicini impauriti e i vecchieti scettici uno dei fiori più belli di tutta la Natura.

 e poi abbiamo messo giu’ un po di peperoncino e di prezzemolo, specificando che c’è lo smog e che quindi pensateci prima di mangiarli ma intanto anche loro mi sembrano degni interpreti di una grande sfida. si auspica che ovviamente il peperoncino germogli e come è sua abitudine si disperda nell’aria intaccando tutti i vasi dei palazzi di fronte!

 il signor Chen non c’era, ma ho incontrato Mario, un signore egiziano che faceva la fila alla cooperativa e che sembra lo conosca. mi ha chiesto perchè le piante non ci sono più, ha fatto fatica a capire a dire il vero. è di quei vecchietti che preferiscono sorridere invece che lamentarsi. mi ha aiutato a pulire dai sassi e ha detto che un giorno se ce la fa dalla sua casa di lorenteggio porta dei semi del pomodoro dell’egitto (wow!)

Irina invece ci da un fico, e un peperoncino già grande. non so se ce la faccio da sola, vediamo nei prossimi giorni se piove!intanto ho attaccato la seconda aiuola, e per settembre servirà un piano di difesa coi bulbi…

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1 Response to resistenze solidali d’agosto

  1. espanz says:

    Anche io sono appena tornata a mi e dopo la rianimazione delle piante in balcone conto di fare un bel giretto per portare acqua alle aiuole della citta’

    La guerra e’ ancora aperta, giu’ le mani dai peperoncini!

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